INCISO
La serie Inciso nasce da un esame introspettivo, un analisi del nostro IO dalla volontà di voler far emergere la nostra vera anima.
Concettualmente la serie vuole rappresentare un percorso di rinascita, di ritorno al nostro io passato, una versione di noi seppellita, plasmata, occultata da quella che fino a oggi abbiamo mostrato. solamente privandosi delle nostre più tormentate parti potremo dare spazio a quella persona che eravamo, una via violenta, fatta di sofferenze e cicatrici ci libererà da quella pelle che ci opprimeva e incatenava a quel io che non siamo realmente.
Ogni quadro della raggiunge il suo completamento
dopo vari e lunghi passaggi
e al suo interno contiene tre livelli :
Anima Corpo Aspetto
Partendo dalla nuda tela nasce "l'anima" , un dipinto ad acrilico, contorto e enigmatico, portato al suo termine , alla sua totale definizione, questo viene coperto tramite una mia miscela di gesso, acrilico, smalto e collanti, successivamente questa viene coperto da ciò che rappresenta il nostro "corpo", prende forma su questa bianca pelle evolutiva un dipinto pesante , potente , spesso, per questo strato uso acrilico, pastelli a olio, ink marker e smalti.
Una volta che il nostro "Corpo" raggiunge la sua maturità questo viene a sua volta coperto e plasmato, atto necessario a far nascere il nostro "Aspetto" oggi, quello che mostriamo al mondo; ciò che la società ritiene giusto, ma che non ci rappresenta realmente.
Questo ultimo dipinto , che sovrasta i due precedenti, al suo termine viene rimosso attraverso lame e vari strumenti, viene letteralmente INCISO nel suo profondo, facendo riaffiorare la nostra ANIMA, nella sua magnificenza, anche se il Corpo, nella sua evoluzione inevitabilmente si fa notare, con lembi di pelle e segni che le nostre vite hanno impresso nel tempo , facendosi spazio da i suoi strati superiori, la nostra Anima si mostra, dando nuova vita a ciò che eravamo una volta.
Le lettere che spesso caratterizzano i miei dipinti, mi riportano a pensieri primordiali, alla voglia di urlare , alle parole non dette, intrappolando in loro un significato noto solo a me, che un giorno, quando pronto, ridonerò al prossimo.


Dicono di Me: "Un mondo parallelo al reale plasmato dalle scie di colore che le vite degli altri lasciano dietro di sé in un continuo intrecciarsi di sentimenti e speranze. L'artista ha la capacità di cogliere quel mondo, lontano dalla percezione comune seppur così prossimo a noi; è in grado di riportarlo nelle sue opere ritraendo il lato nascosto della vita percettiva, rendendola tangibile, esperibile anche dell'osservatore. L'astrattismo diventa qui, il medium fondamentale con cui plasmare questa relazione visiva tra pubblico e opera, abbattendo le barriere della comprensione per aprire quelle della pura percezione emotiva. I quadri di Francesco Mos Andreotti sono ipnotici, rapiscono lo sguardo e accompagnano lo spettatore lungo le vie del mondo cromatico fatto di scie, luci, ombre e pennellate. I quadri diventano così narrazioni di vita, frammenti di memorie, sensazioni e sentimenti vissute o catturate dall'artista per poi essere rielaborate e impresse indelebilmente sulla tela." Dott. Giorgio Gregorio Grasso stórico le critico d'arte
